AUTORI
Oliviero Ponte Di Pino
26.05.2014

Lo stop di Grillo

Anche se il M5S resta la più grande forza d'opposizione, le elezioni europee del maggio 2014 segnano una battuta d'arresto per il “Partito del Grillo”. Soprattutto, i fatti contraddicono i proclami trionfalistici sparati da Grillo e Casaleggio alla vigilia del voto.   Ovviamente il dato principale è l'incapacità del M5S di elaborare una credibile proposta politica – i programmi del partito restano un'accozzaglia di temi sensibili e vaghi obiettivi, speso contraddittori – che si è scontrata con una speranza politica più credibile, quella incarnata dall'avversario Renzi.   Il successo elettorale del 2013 aveva spiazzato anche Grillo e i suoi, che avrebbero preferito limitarsi al ruolo di “cani...

20.02.2014

Beppe Grillo tra Sanremo e Roma

L'apparizione alla prima serata del Festival di Sanremo, il 18 febbraio, è un ottimo esempio dell'efficacia comunicativa di Grillo. Il primo gesto avrebbe potuto compierlo qualunque cittadino, esercitando un proprio diritto. Infatti viene replicato da due disoccupati che interromperanno l'inizio dello show. Per diventare protagonista della serata inaugurale del Festival al leader del più importante partito politico italiano (almeno a giudicare dai sondaggi) basta infatti acquistare due biglietti per la platea del Teatro Ariston, uno per sé e uno per suo figlio. A quel punto tenerlo fuori dalla grande sagra nazional-popolare sarebbe un inaccettabile provvedimento poliziesco. Il secondo passaggio - comunicare l'acquisto dei biglietti ai media - crea...

17.12.2013

Tavoli | Rosellina Archinto

Sulla scrivania di chi ha inventato la nuova letteratura per l'infanzia in Italia (e non solo), mi sarei aspettato – che so – un giocattolo, o forse un piccolo peluche, o almeno un pennarello con le orecchie di coniglio, o un temperamatite a forma di Puffo o un pennarello-Pimpa.   Sulla scrivania di chi ha pubblicato alcuni tra gli epistolari più interessanti e preziosi del Novecento, mi sarei aspettato buste e francobolli, di quelli esotici con grandi farfalle colorate e Caudillos dimenticati (c'è solo una lettera in bella vista, prestigiosa corrispondenza editoriale).   Sulla scrivania di chi ha confessato il suo grande amore per i divi del cinema, mi sarei aspettato qualche fotogramma ritagliato da una pellicola 35mm, o magari un...

21.08.2013

Paolo Rosa: inventare e costruire

Mi arriva un sms di Antonio: “Hai saputo della brutta notizia?” Quale notizia? “Paolo Rosa... Corfù... Un infarto, forse...” Ma era alla Biennale a luglio, e pochi giorni fa ha firmato l'appello per salvare Piazza Verdi a La Spezia...     Invece in questa sgangherata fine agosto se n'è andato uno degli artisti italiani più importanti e innovativi degli ultimi anni. Come anima della factory milanese di Studio Azzurro (fondato nel 1982 insieme a Paolo Cirifino e Leonardo Sangiorgi), Paolo Rosa era già entrato nella storia dell'arte, insieme a Nam June Paik e Bill Viola, perché è stato tra coloro che meglio e più approfonditamente hanno sperimentato le possibilità estetiche,...

17.08.2013

Pippo Delbono. Sangue

Nell'era dei megabudget, Pippo Delbono pratica una cinematografia low cost: “Faccio l'attore di cinema per produrre i miei film... Che non sono low budget, ma zero budget”, e sottolinea l'origine ligure. L'attrezzatura? Un telefonino con obiettivo ad alta definizione e una telecamera da poche centinaia di euro: “L'uso del cellulare non è un dogma, o un'ideologia. Mi serve per cogliere quei momenti di intimità in cui ci togliamo la maschera. La bellezza del cinema sta in questi momenti straordinari.” Con il suo telefonino, è stato l'unico a filmare l'acciaieria Thyssen-Krupp dopo la strage del dicembre 2007 e ha inserito la sequenza nello spettacolo che ha dedicato all'episodio, La menzogna (2008)....

07.08.2013

Raffaello Baldini

Per me Raffaello Baldini è stato a lungo soltanto una voce, al telefono. Al lunedì, se non ricordo male. Una voce insieme roca e vellutata: c’erano due armoniche, una più bassa, ruvida, l’altra più dolce, quasi di flauto.   Avevo iniziato a lavorare da Franco Quadri alla fine degli anni Settanta, e uno dei miei compiti – in un’era ormai lontana, in cui non esistevano né computer né fax – consisteva nel trascrivere a macchina i manoscritti delle sue recensioni per “Panorama”. A volte Franco non era in ufficio, quando arrivavamo Silvia Bergero e io, e non aveva nemmeno lasciato il testo sulla scrivania di via Caradosso. Non esistevano nemmeno i telefoni cellulari, in quell’evo lontano. Se...

17.07.2013

Vincenzo Cerami: uno scrittore, ma non un letterato

Vincenzo Cerami era una figura particolare nel panorama culturale italiano. Era uno scrittore, ma non era un letterato, in un paese in cui il ruolo e la conseguente posa, e i relativi vezzi, sono spesso più determinanti della sostanza. E come spesso capita nel nostro paese, il successo - anzi, il grande successo - come sceneggiatore cinematografico oltre che come scrittore, l'aveva reso ancora più sospetto al piccolo mondo della cultura italiana. E l'aveva fatto diventare - lui, scrittore vero che sapeva dove stanno i veri valori artistici - un po' sospettoso, magari distante. Aveva quell'ironia brusca di chi non ha più niente da dimostrare, anche se ogni volta gli viene tacitamente chiesto di dimostrare chissà cosa: anche se lui sapeva di...

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