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mascherine

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Diario 8 / Scatole magiche da Silvan

Nell'ultima settimana ha tenuto banco il gioco politico. Non c'è un altro modo per dirlo, anche se l'idea di gioco in un momento così drammatico risulta terribilmente cinica e, dunque, mostruosa.  Ma questo è: gioco, balletto, teatro. Si comincia con la bagarre alla Camera seguita a un intervento del deputato 5stelle Ricciardi che prova, interrotto da urla belluine (e persino sputazzi di leghisti che per farsi sentire meglio si sono anche abbassati la mascherina, e poi, nella foga del battere pugni sugli scranni, hanno pure rotto un microfono, 'sti esagitati), a esporre una critica al modello Lombardia. Non che Ricciardi dica niente di particolarmente sconvolgente, solo un'imprecisione (l'ospedale in Fiera non è stato realizzato con soldi pubblici, bensì con donazioni dei privati), ma per il resto nulla di diverso da quello che diciamo, da giorni, da mesi, in tanti. Cittadini, medici, giornalisti, famiglie dei malati, movimenti, ripetono da tempo che così in Lombardia non va bene. Non è andata bene. È sotto gli occhi di tutti.    Eppure, guai! Bagarre! Che non si parli di commissariamento, che non è il momento di sollevare questioni e obiezioni, e guai a toccare la...

Diario 6 / Tutti i giorni sono tempo di bilancio

Prima settimana di parziale riapertura e già è tempo di bilanci. In realtà tutti i giorni è stato tempo di bilanci: due mesi e mezzo di bilanci appesi ai numeri.  Numeri che si sono rivelati non del tutto affidabili ma, pazienza, su qualcosa devi pure basarti. “È solo la punta dell'iceberg,” ci hanno ripetuto. E l'iceberg, minaccioso, sembrava essere proprio lì, fuori dalla finestra, pronto a speronarci.   Nei primi giorni della settimana si scatena di nuovo una polemica: sono stati beccati, fotografati e ripresi in video, dei giovani sui Navigli che bevevano delle birrette. Giovani, birrette, mascherine calate (ti credo, per bere): apriti cielo! Si ri-scatena l'inferno. Il sindaco si ri-incazza, il resto d'Italia geme che tutti stanno chiusi per colpa della Lombardia e i soliti stronzi lombardi se ne sbattono e sbevazzano. Riparte tutta la polemica, come in un format che settimana dopo settimana trova nuovi accusati (ma gli accusatori sono sempre, più o meno, gli stessi). Insomma, si rivedono scene già viste da cui sembra che non si impari mai: da una parte cittadini messi sul banco degli imputati, dall'altra amministratori che non sanno che pesci pigliare ma che in...

No, non è finita / Pandemia e riaperture negli Stati Uniti

No, non è finita. Mentre gli Stati Uniti corrono alla riapertura, è facile convincersi del contrario. Ma l’onda d’urto della pandemia non si è esaurita – soprattutto non al Sud. Due mesi e quasi duemila morti dopo, qui in Louisiana il virus accenna però ad allentare la morsa. Balzati alla ribalta nazionale come uno degli hotspot più preoccupanti del paese, con un bizzarro colpo di scena ci siamo dunque tornati da primi della classe.  In un incontro alla Casa Bianca, uno dei tanti che scandiscono queste settimane, il presidente Trump ci ha additato ad esempio all’intero paese. Siamo “un grande successo” nella gestione dell’epidemia – gente con cui è un “onore” lavorare.  Non siamo più lo stato dove il virus cresce con maggiore rapidità – un primato di cui ci siamo liberati con sollievo. Mentre scrivo, ai primi di maggio, la fiammata di contagi che ha massacrato New Orleans si è assestata a livelli più contenuti. A Shreveport, dove abito, i casi iniziano a imboccare la china discendente. L’epidemia ora imperversa a nordest, nella desolazione rurale che da Ruston e Monroe lambisce il confine con il Mississippi.      La poverissima Louisiana che rallenta la...