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foglie

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Solitudini / Piante da interni

In tempi di corona virus, tra le questioni poste dai cittadini al sindaco del paese c’è quella di chi vorrebbe sapere se è possibile recarsi nella seconda casa per abbeverare le piante. Non si può. Certo, non vale per questo mettere a rischio la propria vita, ma mi consola il fatto che le persone pensino anche alle loro piante lontane.  Non sono mai stata brava con quelle da interni, se non con la Sansevieria (bella la cylindrica) e qualche cactus. Ma ficus (Ficus elastica o benjamina), dracena (Dracaena marginata o fragrans), kentia (Howeria fosteriana o belmoreana) e croton (Codiaeum variegata) con me hanno patito assai. Ho preso atto della mia insipienza senza drammi; d’altronde godo di un giardino e di un portico chiuso dove riparare i vasi d’inverno. Capisco però che a chi abita in appartamento, senza il bene di un balcone o di un’aiuola, faccia piacere avere la compagnia di un po’ di verde: distende i nervi e ripulisce l’aria.  Della domiciliazione coatta almeno le piante di casa saranno contente, ora che hanno tutti i componenti della famiglia da osservare per l’intero giorno. Riceveranno – si spera – le attenzioni che meritano. All’ultimo malcapitato esemplare di...

Hamamelis / Il nocciolo delle streghe

Witch hazel, nocciolo delle streghe, così americani e inglesi chiamano l’Hamamelis. Ma con la nostra avellana prediletta dagli scoiattoli non ha alcuna parentela botanica: questa appartiene alla famiglia delle Corylaceae, quella alla famiglia delle Hamamelidaceae, che ricomprende altre due interessanti essenze ornamentali: la Liquidambar e la Corylopis.  Quanto alle streghe, ecco la storia così come la racconta un’estimatrice di razza di questo «tesoro stranamente trascurato», Vita Sackville-West. I primi coloni che raggiunsero la Virginia notarono questo arbusto del sottobosco (Hamamelis Virginiana) somigliante al loro nocciolo; come erano soliti fare in patria, ne usarono i rami come strumento rabdomantico e, «poiché ogni ramo che si muove nelle mani deve necessariamente avere a che fare con streghe e stregoni», lo battezzarono in tal modo.  La grazia dei fiori del freddo è resa più astratta e contemplativa dalla penuria invernale, e l’Hamamelis rientra fra le rare piante che fioriscono sfidando i rigori del clima. Come il Calicanto, apre le sue eccentriche corolle prima dell’emissione delle foglie, tra gennaio e febbraio, e con quello rivaleggia anche in fragranza,...

Progetto Jazzi / Ma che cos’è un albero?

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA). Gli Jazzi (da iacere, giacere) erano dimore temporanee, giacigli per il ricovero di animali da pascolo, punto di connessione tra tratturi e paesi: luoghi dell’indugio, della presa di contatto con le cose. Il progetto intende recuperare questo modo di abitare la natura, raccontando percorsi da attraversare con lentezza, riappropriandosi di spazi e luoghi e della loro storia, rinnovando esperienze – come l’osservare le stelle o il nascere del giorno – capaci di ripristinare il contatto con la natura, con il ciclo delle cose e delle stagioni. La sfida è anche quella di produrre innovazione e rigenerazione sociale, recuperando strutture e architetture rurali, mettendo in moto un circolo virtuoso di ospitalità diffusa che si nutra delle realtà esistenti e delle reti di relazione con i ‘nuovi viaggiatori'.   Stanotte una tempesta si è abbattuta furiosa contro le case. Ha piovuto fortissimo e tirato vento: mulinelli d’acqua, quasi delle piccole trombe. Oggi sono...

E chi recise all’oleandro un ramo? / Oleandro

Chiamano il mare, gli oleandri. Lo annunciano. Ridono a mazzi, nel mezzo delle autostrade, con colori solari: bianchi rosa rossi (anche gialli) sul verde cupo delle lance fogliari. Ti dicono che sei in arrivo, laggiù tra poco vedrai le dune, le spiagge con i gigli della sabbia (Pancratium maritimum), e il blu. Certo, se si vuole, anche le sdraio e gli ombrelloni oni oni…     Alfieri dell’estate mediterranea, l’accompagnano con lunga fioritura da maggio ad agosto. Rustici, sopportano qualche grado sottozero, cosicché anche al nord li possiamo coltivare in giardino. Facili e generosi – basta un rametto in acqua perché mettano radichette – sono un’essenza decorativa diffusa e vistosa. I fiori, raccolti in corimbi ai vertici delle frasche, sono tubolosi con girandole, semplici o doppie, di cinque petali dal cuore cigliato. A fine ciclo producono un bruno follicolo fusiforme che a maturità si apre liberando i semi, di pappi dotati per il volo. Le foglie, verticillate in serie ternaria con saldi piccioli ed evidenti nervature centrali, sono persistenti e fanno una macchia di lame coriacee che ispira un vigore elastico, specie nei giovani rami assurgenti.    ...

Genera lillà da terra morta / Lillà. Tra Méséglise e Canadà

Il vintage vegetale ogni tanto rilancia sul mercato piante e fiori passati di moda. Non pare però ancora giunto il momento di riportare in gloria un arbusto che all’occhio e al naso ci getta in un altrove molle e dolce. Foglie a cuore, soavi pannocchie di piccoli fiori stellati non bastano a far guadagnare ai lillà (Syringa vulgaris) un nuovo ruolo in giardino. Se ne trovano di residuali nei vecchi parchi, negli orti o naturalizzati in riva ai fossi di campagna.     Certo, li possiamo acquistare dai fiorai recisi e forzati in serra ma nessuno più sogna una «casetta piccolina in Canadà», come tutti intonavano nel 1957, «con vasche pesciolini e tanti fiori di lillà». E se quella era il «posto per chi sa stare a posto/ il posto, tele accesa e la casetta in Canadà» (Luciano Ligabue, Vivo morto o X) ne rimpiangiamo solo i fiori, che lì non ci stavano solo per questione di rima: le Serenelle, come pure sono chiamate, resistono al freddo e, fin dall’Ottocento, hanno goduto di grande fortuna nel paese degli aceri.  Questo frutice a foglia caduca della famiglia delle Oleaceae (come, oltre all’onomastico ulivo, per esempio il gelsomino e il frassino) è rustico e di facile...